Dastan verso il mare di Laura Scaramozzino

29.09.2025

"Il freddo è una lastra d'acciaio tra le ossa e la pelle, anche adesso che la primavera è vicina e non battiamo più i denti nel buio." 

Queste sono le parole di Dastan, un ragazzo scampato alla terribile guerra che ha distrutto la Terra. Dopo il terribile conflitto tra le Dittature Mondiali, i superstiti vivono in una zona compresa tra la steppa e il lungo fiume che l'attraversa. Poi più nulla. Il nostro protagonista proviene da una città già esistente prima della dittatura e del Grande Disastro, famosa per la presenza di un vecchio Cosmodromo da cui molto tempo prima partivano missioni spaziali internazionali. I bambini sono ormai poco più di un centinaio, mentre gli adulti, meno numerosi, si dividono in due fazioni avverse. Da una parte, ci sono iCustodi della Vita, uomini – le donne adulte sono tutte morte – che vorrebbero ripopolare il mondo educando e proteggendo i bambini dai Seguaci dell'Alleanza che progettano, invece, l'eliminazione sistematica di tutti i bambini. Il loro compito è catturarli tutti ed eliminarli in modo che non possano mai più ripopolare il mondo. Il capo di questa setta è Sergej: neurobiologo in possesso di una tecnica ipnotica in grado di piegare la volontà di chiunque. L'uomo intende catturare i bambini e fornire loro, sempre sotto ipnosi, una droga potente che li conduca a una condizione estatica, paradisiaca e infine alla morte. Rimasto in un bunker con i suoi assistenti, durante il conflitto, è riuscito a sopravvivere, ma dopo essere risalito in superficie e aver visto gli effetti della guerra, i cadaveri delle donne e dei bambini, è impazzito e ha elaborato il suo orribile piano di morte.

                                      Recensione

Dastan verso il mare di Laura Scaramozzino è un romanzo prevalentemente destinato ai giovani lettori intenti ad accostarsi al genere distopico ma, trattando tematiche importanti ed umane, è sicuramente una lettura coinvolgente ed appassionante anche per il pubblico adulto perchè offre tanti spunti di riflessione.

L'autrice attraverso uno stile fortemente comunicativo, sempre scorrevole e ricco di particolari linguistici, immerge il lettore in una realtà distopica malinconicamente magnetizzante in maniera avvincente non solo attraverso gli occhi di un bambino ma grazie anche ad una narrazione trascinata da sentimenti che alternano paura e speranza.

I ricordi, l'angoscia e il vincolo dell'amore spezzato brutalmente dalla violenza della guerra sono elementi che caratterizzano un racconto che ha come protagonista un ragazzo che ha perso tutto, costretto a crescere in fretta, insicuro ma persuaso a trovare risposte facendo proprie le insicurezze degli altri sopravvissuti per trovare quel coraggio necessario per continuare a vivere e assopire la nostalgia per un mondo perduto e cancellato dalla follia umana.

Un lungo viaggio verso il mare, un'esperienza cognitiva che pagina dopo pagina descrive una realtà al limite che permette al lettore d'immergersi completamente nella storia empatizzando con la forza resiliente dei personaggi pervasi da una risolutezza che nasceva dall'impossibilità di spingersi più in basso e convinti a raggiungere una sopravvivenza senza compromessi.

Una storia di rinascita, di legami sinceri tradotti anche attraverso un linguaggio simbolico e commovente, dettato in terza persona dall'autrice per prendere quasi le distanze e distorcere più artificialmente una realtà lasciando il giudizio al lettore, sfumando l'espressività del suo messaggio compreso come causa ed effetto in una storia dove il genere umano viene spinto ai margini per trovare la sopravvivenza anche attraverso la disperazione.

Complimenti sinceri a Laura Scaramozzino ( che seguo con stima ed amicizia ) che ha scritto un romanzo davvero coinvolgente riuscendo mirabilmente ad adattare la sua predisposizione nel raccontare storie alienanti e ricche di emotività oscura ed elusiva per rivolgersi ad un pubblico diverso dal suo solito risultando però allo stesso modo ipnotica e affascinante di quando rivolge le sue pubblicazioni alla curiosità di lettori capace di andare oltre all'identità specifica di un unico genere, rendendosi universalmente capace di arrivare a tutti.


Laura Scaramozzino (1976, Torino) svolge attività di editing e coaching letterario. Ha partecipato ad antologie e pubblicato romanzi, tra i quali Dastan verso il mare (Edizioni Piuma) selezionato al Premio Internazionale di Como.
Suoi racconti appaiono su numerose riviste, tra le quali: In fuga dalla bocciofila, Malgrado le Mosche, Grande Kalma, Biró, Narrandom, Rivista Gelo.
Collabora con il blog Sdiario, fondato da Barbara Garlaschelli e diretto da Katia Colica. 

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